L’Ipofisi

L’ipofisi, detta anche ghiandola pituitaria, è una ghiandola endocrina delle dimensioni di un chicco d’uva situata nella base cranica, al centro del cranio, proprio dietro il naso. Nonostante le sue dimensioni, svolge un ruolo determinante nella fisiologia dell’organismo: grazie al collegamento diretto con una parte del cervello chiamata ipotalamo, che riceve impulsi che stimolano o inibiscono la produzione di alcuni ormoni. Questi ormoni ipofisari agiscono su altre importanti ghiandole endocrine – quali tiroide, surrene, ovaio, testicolo, ghiandole mammarie – sovrintendendo ad attività fisiologiche come la regolazione del metabolismo idrico, la secrezione lattea e la crescita corporea.

L’ipofisi è costituita da una parte anteriore, detta adenoipofisi, e una parte posteriore, o neuroipofisi, separate da una porzione intermedia. Ogni porzione ha origini e funzioni diverse.
L’ipofisi secerne nove ormoni, sette nella parte anteriore e due nella parte posteriore.

Ormoni dell’ipofisi anteriore o adenoipofisi

Ormone tiroideo-stimolante o tireotropina, TSH, prodotto dalle cellule tireotrope.
Il suo organo bersaglio è la tiroide, che viene stimolata a produrre gli ormoni tiroidei T3 e T4, rispettivamente triiodotironina e tiroxina, indispensabili per la vita e per molte funzioni dell’organismo.
Ormone adrenocorticotropo, ACTH o corticotropina, prodotto dalle cellule corticotrope. Stimola le ghiandole surrenali a produrre diversi ormoni, tra cui importantissimo il cortisolo, necessario per reagire allo stress.
Gonadotropine prodotte dalle cellule gonadotrope (comprendono l’ormone luteotropo LH e l’ormone follicolotropo o FSH) controllano la maturazione degli ovociti e la regolarità mestruale nella donna; nell’uomo sovraintendono alla produzione di testosterone.
Prolattina o PRL, prodotta dalle cellule lattotrope.
Questo ormone partecipa allo sviluppo della ghiandola mammaria e nella donna alla lattazione nel post-partum.
Ormone della crescita o ormone somatotropo, GH, prodotto dalle cellule somatotrope.
Le concentrazioni di questo ormone variano con l’età: elevate nell’infanzia raggiungono il picco massimo nella pubertà per diminuire progressivamente con l’avanzare degli anni. Oltre all’effetto anabolizzante che stimola l’accrescimento corporeo, il GH aumenta il consumo di lipidi e il risparmio di carboidrati (glucosio).

Ormoni dell’ipofisi posteriore o neuroipofisi

ADH o ormone antidiuretico, cosiddetto perché stimola i reni a riassorbire acqua e a produrre urine più concentrate, vasocostringe i vasi sanguigni periferici producendo un rialzo della pressione sanguigna, mantiene l’equilibrio salino.
Ossitocina, stimola le contrazioni della muscolatura del corpo dell’utero (miometrio) durante il travaglio; nella donna stimola il rilascio di latte in risposta alla suzione del neonato, favorisce le mestruazioni e il coito. Nel maschio stimola la prostata e il dotto eiaculatore.

I TUMORI IPOFISARI

La maggior parte dei tumori che colpiscono l’ipofisi è costituita dai cosiddetti adenomi ipofisari, tumori benigni che possono però avere effetti importanti sulla salute, dal momento che possono interferire con il sistema di produzione e regolazione degli ormoni ipofisari. Estremamente rare sono invece le forme di tumore ipofisarie di natura maligna (carcinomi).
La maggior parte dei tumori ipofisari colpisce soggetti senza storia di familiarità per queste patologie e di solito non si trasmettono di generazione in generazione. Possono manifestarsi a qualsiasi età, sebbene siano più frequente in età adulta o avanzata.
I tumori dell’ipofisi si dividono in due categorie maggiori: secernenti e non secernenti. Quelli secernenti determinano ipersecrezione in genere di un ormone ipofisario. I tumori non secernenti noti come “non funzionanti”, non causano infatti sindromi di ipersecrezione di ormoni, ma, se raggiungono grandi dimensioni, possono provocare cefalea, disturbi della vista e/o deficit di altri ormoni ipofisari.

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